Sud Sardegna

Il lusso della lentezza: il nostro viaggio “slow” dalla Costa Smeralda a Cagliari

Ci sono viaggi fatti per esplorare e viaggi fatti per ritornare. Dopo aver vissuto la prima parte della nostra vacanza a Cannigione, questa volta abbiamo fatto una scelta diversa: nessun giro a vuoto, nessuna fretta di scoprire posti nuovi. Abbiamo deciso di scendere con calma verso sud, fermandoci esclusivamente nelle spiagge che conosciamo a memoria, per goderci il massimo del relax prima di imbarcarci sul traghetto per Napoli.

Se anche voi conoscete la Sardegna profonda, sapete che non c’è niente di più bello che ritornare dove si è già stati felici. Ecco le nostre tappe del cuore.

🌊 1. La pace senza tempo di Orosei

Scendendo lungo la costa orientale, la prima sosta obbligatoria è a Orosei. Questa zona per noi rappresenta il perfetto connubio tra natura selvaggia e quiete assoluta.

  • Perché la amiamo: Le sue spiagge imponenti, come la lunghissima Marina di Orosei, offrono spazi immensi dove rilassarsi senza l’affanno del turismo di massa.
  • Il mare che rigenera: Rituffarsi in queste acque trasparenti, all’ombra delle pinete retrostanti, è il vero inizio della nostra vacanza all’insegna del riposo.

🦩 2. I Caraibi di Villasimius

Continuando a scendere verso la punta sud-orientale, arriviamo in quella che consideriamo una vera e propria perla: Villasimius.

  • Porto Giunco: Una spiaggia che conosciamo come le nostre tasche. Quel lembo di sabbia finissima con sfumature rosa, racchiuso tra il mare cristallino e lo Stagno di Notteri (dove salutiamo sempre i fenicotteri rosa), per noi non ha rivali. Venire qui sapendo già dove posizionarsi e come godersi la giornata è un piacere impagabile.

🏖️ 3. Il Poetto di Cagliari: l’ultimo saluto prima dell’imbarco

La nostra discesa si conclude a Cagliari. Prima di dirigerci verso il porto per salire sulla nave che ci riporterà a Napoli, c’è un rito a cui non rinunciamo mai: qualche ora al Poetto.

  • Un’atmosfera unica: La spiaggia dei cagliaritani, con i suoi chilometri di lungomare e la Sella del Diavolo a fare da sfondo, ha un’energia incredibile.
  • Il relax finale: Ci piace goderci un ultimo pranzo in uno dei baretti sulla spiaggia (i famosi ciringuitos), respirando l’aria salmastra e guardando il mare fino all’ultimo secondo utile, prima che sia tempo di salire a bordo.

Viaggiare così, senza l’ansia di dover “vedere tutto”, ci permette di assaporare ogni singolo minuto. La Sardegna, vissuta attraverso i propri posti del cuore, è la cura migliore per lo spirito.